Perché i gatti vanno a morire soli lontano da casa

I gatti vanno a morire soli lontano da casa?

Questa è una domanda comune a chiunque abbia vissuto, almeno una volta nella vita, la morte di un gatto nella propria casa.

Ma per quale motivo il gatto tende ad allontanarsi in questo triste momento? E noi? Dovremmo lasciarlo forse per le sue oppure è meglio tenergli compagnia?

Queste sono solo alcuni dei pensieri di coloro che hanno un gatto anziano che si appresta a passare a miglior vita. Eppure la credenza popolare porta a credere che il gatto in questa delicata fase tenda ad isolarsi e voler stare da solo.

In realtà è l’istinto del gatto a spingerlo a nascondersi o stare appartato per tenere lontano eventuali predatori, oltre che per riuscire a riposare in maniera adeguata.

Ecco i motivi per i quali oggi ci dedicheremo a questo argomento, cercando di comprendere quali siano i comportamenti consigliati da seguire quando un gatto si trova in punto di morte.

Proveremo inoltre a dare attenzione a tutti quei sintomi che potrebbero indicare che il tuo gatto non sta tanto bene e provare a capire se quando il momento arriva, sia meglio tenere un minimo di compagnia all’animale.

Perché i gatti vanno a morire lontano da casa?

La letteratura sul lutto nel mondo degli animali domestici non è tanto sviluppata, ma esiste un manuale interessante chiamato “Affrontare il lutto di un animale domestico“, scritto da Wallace Sife, che afferma che i gatti abbiano un vantaggio rispetto agli umani quando giungono in punto di morte, poiché non sono consapevoli di ciò che sta per accadere.

La loro tendenza ad allontanarsi da casa e stare soli dunque non sarebbe la conseguenza della consapevolezza della morte, quanto un istinto primordiale che li porta a comportarsi in quel modo, quando sanno che qualcosa in loro stessi non va bene.

E’ un po’ come ciò che accadrebbe in natura, dove gli animali più deboli si nascondo per istinto e per scappare a possibili predatori, come anche il comportamento delle madri, che appena partoriscono, tendono a nascondere i cuccioli perché ancora indifesi.

A questo comportamento non esiste altra soluzione che rimanere in silenzio ad osservare il comportamento del gatto. Se effettivamente il suo nascondersi è causato dall’approssimarsi della morte, significa che il processo è già iniziato e fermarlo diventa impossibile, al punto che anche la visita ad un veterinario potrebbe rivelarsi inutile.

L’unica cosa lecita in questo caso è quella di fare grande attenzione a come il gatto si comporta, per meglio comprendere quale sia la causa del suo malessere.

Quali sono i i sintomi di un gatto che sta per morire?

Un gatto che tende ad allontanarsi da casa o restare solo però non è detto che sia in procinto di morire e il suo atteggiamento potrebbe anche essere solo l’effetto di un malessere generale, per questo motivo l’osservazione dell’animale in certi casi è fondamentale.

Ovviamente non è mai semplice interpretare lo stato di salute di un gatto, specie se non si è un veterinario, ma occorre anche dire che, dopo anni trascorsi insieme, avrete sicuramente imparato a conoscere l’animale e il suo atteggiamento potrebbe dirvi molto su di lui.

Perché i gatti vanno a morire soli lontano da casa

Quando un gatto è in procinto di lasciarci, ci sono ad ogni modo degli atteggiamenti comuni in questa specie e, nonostante l’esistenza di differenze tra micio e micio, è possibile delineare una serie di comportamenti che si ripetono spesso nei gatti in questa condizione.

Vediamoli insieme nelle righe che seguono.

#1 Il gatto cambia atteggiamento e personalità

Quando un gatto non si sente bene, è possibile che cambi le sue abitudini, il modo di comportarsi e la sua stessa personalità.

Se penso ai momenti nei quali Tigro è stato poco bene, si notava immediatamente la sua scarsa vitalità, la sua tendenza a dormire più a lungo del solito e rimanere appartato in qualche stanza lontano da occhi indiscreti.

Occorre dire che Tigro è solitamente un gatto molto vitale e pieno di energia, e che è abbastanza raro vederlo in quel modo.

E’ possibile così che un gatto coccolone non voglia essere preso in braccio, un gatto goloso non abbia fame o che un gatto sociale si dimostro molto solitario.

Tutti questo sono segnali che qualcosa non va nell’animale, che non vanno per forza collegati ad un presagio di morte, ma che, congiuntamente ad altri segnali, possono indicare un malessere generale del gatto.

#2 Il gatto cambia abitudini alimentari

Il rapporto tra i gatti e il cibo è di solito un grande indicatore della salute dell’animale. Anche se è vero che esistono gatti che non sono dei grandi mangioni o particolarmente golosi, è vero che il più dei gatti ama mangiare e ha un ottimo rapporto col cibo, al punto che se qualcosa si interrompe in questo legame, deve subito scattare un campanello d’allarme.

Se anche provando a proporgli il suo cibo preferito, il gatto dovesse rifiutarlo, allora è possibile che ci sia qualcosa che non va.

Anche qui l’osservazione dell’animale ha un’importanza fondamentale, perché se il rifiuto del cibo si verifica in maniera discontinua o magari capita un solo giorno per poi sparire il giorno successivo, allora non c’è alcun motivo di allarmarsi.

Qualora invece il problema dovesse presentarsi per più di un giorno consecutivo, è sicuramente il caso di sentire il veterinario e potrebbe essere un segnale molto negativo sulla salute dell’animale.

Se parliamo di un gatto si avvicina alla morte, il rifiuto del cibo è uno dei sintomi più evidenti che può segnalare che il momento si stia effettivamente avvicinando.

#3 Il gatto tende a nascondersi

Come abbiamo già avuto modo di accennare in precedenza, un gatto che sta male tende sempre a nascondersi o comunque a ricercare all’interno della casa degli spazi appartati dove possa rimanere solo.

Di solito prediligono zone all’ombra e fresche, anche se in inverno potrebbero preferire zone riscaldate della casa.

Se il gatto non è domestico, ma ha la possibilità di uscire all’esterno dell’abitazione, potrebbe capitare che l’animale non faccia ritorno a casa nel momento in cui era solito rientrare o che non rientri affatto.

All’interno dell’abitazione invece il gatto tenderà a prediligere zone buie come l’interno degli armadi, i ripostigli o la parte sottostante di mobili o divani.

Cerca sempre in questi casi di comprendere dove si trovi il gatto, poiché i gatti in queste condizioni dimenticano spesso di bere e mangiare, mentre sarebbe buona abitudine spronarli ad assumere liquidi o mangiare qualcosa.

Anche la tendenza a nascondersi è comunque molto frequente nei gatto che si apprestano a passare a miglior vita, dunque anche questo atteggiamento rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme.

#4 Il gatto potrebbe avere episodi di convulsioni

Un altro serio sintomo che il gatto si stia preparando a morire, è dato dalla comparsa di episodi di convulsioni.

Qualora dovessero capitare una volta ogni 3 o 4 mesi, non è affatto motivo che debba destare preoccupazione, ma quando si verificano più spesso, magari quotidianamente, allora occorre consultare subito il veterinario.

Riconoscere un episodio di convulsioni non è affatto complicato, poiché il gatto tenderà a muoversi a scatti involontari in maniera strana, incurvando la schiena e magari sbavando dalla bocca.

Se gli episodi dovessero capitare in sequenza ravvicinata di poche ore, potrebbe anche in questo caso essere un sintomo evidente che il momento della morte è molto vicino.

#5 Il gatto è trascurato e trasandato

E’ noto a tutti che i gatti sono animali molto puliti e curati e che dedicano molto del loro tempo alla pulizia del pelo per essere sempre impeccabili.

Qualora doveste notare un aspetto trascurato e magari spelacchiato nell’animale, allora questo potrebbe essere un altro sintomo che qualcosa non va.

Il motivo di solito è che il gatto si sente così debole, da non avere più neanche le forze per pulirsi.

Nella peggiore delle ipotesi, si verificano anche episodi di incontinenza o cattivo odore.

Gli occhi potrebbero infine divenire molto dilatati e vitrei o infossati.

Come prendersi cura al meglio di un gatto morente?

Anche in questo caso le nostre possibilità di intervento non sono numerose, ma occorre semplicemente attendere che la natura faccia il suo corso e che la morte termini il suo triste lavoro.

Una volta che siete riusciti a trovare il gatto, il consiglio è quello di cercare di sistemare al meglio la zona da lui scelta, aggiungendo cuscini o magari una cuccia.

Cercate di ridurre al minimo di rumori che possano dargli fastidio e provate a calmarlo con carezze sul corpo, di modo che si senta amato e al sicuro.

Una volta che il momento si avvicina, non allontanatevi, ma state vicino a lui, facendogli percepire la vostra presenza, di modo che possa stare sereno e tranquillo.

Conclusioni

Oggi ci siamo presi il tempo di parlare del momento più triste della vita con un animale domestico, ma lo abbiamo fatto solo per fare in modo che possiate avere una piccola guida che vi aiuti in questo difficile momento.

Un ultimo cenno vorrei farlo riguardo ad un altro argomento molto difficile, che è quello dell’eutanasia dell’animale.

Qualora vi accorgiate che il gatto sta male o sta soffrendo eccessivamente, vi prego di prendere in considerazione questa possibilità, che metterà fine alle sue angoscie.

Si tratta di un gesto altruistico nei suoi confronti, che deve superare l’egoismo di volere il nostro caro compagno vicino a noi fino all’ultimo.

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