Perché il mio gatto ha le orecchie fredde

Ci siamo occupati spesso delle curiosità che caratterizzano il mondo dei gatti e pare oramai assodato che questi animali abbiano parecchie caratteristiche bizzarre che è bello andare a scoprire per comprenderne le ragioni più profonde.

Tra le tante domande che capita di porsi a riguardo dei nostri cari mici, capita spesso che ci si chieda “perché il mio gatto ha le orecchie fredde?”.

Capita infatti spesso che i mici abbiano le orecchie fredde, ma occorre precisare che, per quanto questo fatto possa essere il sintomo di qualcosa di grave, normalmente le orecchie fredde sono una cosa molto comune, poiché è normale che il gatto abbia una temperatura più bassa nelle parti del corpo più esterne ed esposte come le orecchie.In questo caso, se vorriamo porre qualche tipo di rimedio per tenere al caldo il nostro amato micio, possiamo ricorrere ai comuni scalda orecchie per gatti

A spiegare questa situazione concorre anche la scienza, poiché nelle orecchie del gatto minore è la circolazione sanguigna, oltre ad essere presente una quantità di pelo inferiore, una quantità quasi assente di grasso sottocutaneo e una conformazione molto sottile che le rende particolarmente sensibili al freddo.

E’ comunque di grande importanza che, in qualità di proprietario di gatto, tu riesca a distinguere quando le orecchie fredde sono una normale condizione e quando invece possano essere il sintomo di un qualcosa di più grave, che possa mettere a rischio la salute del micio.

Ecco quindi che oggi prenderemo in analisi le 5 principali motivazioni cliniche, che possono essere la causa delle orecchie fredde.

Anche in questa fase, ci tengo a precisare che le considerazioni che seguono, sono frutto solo della mia esperienza con i gatti e che non posseggo alcuno studio veterinario, dunque prendete le mie parole sono come un consiglio da parte di un caro amico, ma ricordate sempre che poi occorre sempre rivolgersi ad un serio veterinario.


#1 La termoregolazione ovvero il mantenimento della temperatura corporea

Le orecchie del gatto sono un utile strumento che il gatto ha a disposizione per regolare la propria temperatura interna. Quando il gatto ha freddo, ad esempio, la circolazione sanguigna nelle orecchie viene ulteriormente ridotta per preservare il sangue per gli organi vitali.

E’ normale però che un gatto abbia le orecchie fredde quando ha trascorso del tempo all’esterno, specie nelle stagioni fredde. In tutti questi casi le orecchie fredde non sono affatto un fattore che debba destare preoccupazione. Basterà una coperta calda e qualche carezza perché tutto torni alla normalità-


#2 L’Ipotermia

Nei gatti si intende ipotermia l’abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei 36° e si viene a verificare quando la produzione interna di calore risulta inferiore al rilascio del calore verso l’esterno.

Questo fenomeno porta a intensi cali della temperatura del corpo e può giungere sino al completo fallimento della termoregolazione del corpo nei casi più gravi.

Le cause principali dell’ipotermia sono dovute a particolari condizioni che possono verificarsi nella vita di un gatto, come l’esposizione a basse temperature col pelo bagnato o a forti e fredde correnti d’aria.

Perché il mio gatto ha le orecchie fredde

Quando si verifica l’ipotermia, le orecchie del gatto diventano fredde, così come le sue zampe, la coda e la bocca.

Per verificare la temperatura è utile usare il dorso della mano e poggiarla nelle aree appena citate. Se il gatto è particolarmente freddo, il consiglio è quello di cercare subito di riscaldarlo, avvolgendolo in una coperta o usando una borsa dell’acqua calda.

Una volta scaldato un pochino, occorre presentarsi subito da un medico veterinario, poiché l’ipotermia, se non trattata nell’immediato, può causare tremori, letargia o perdita di conoscenza.


#3 Il congelamento

Il congelamento è un fenomeno differente dall’ipotermia, poiché qui non si parla solo di un abbassamento della temperatura corporea, ma anche della formazione di ghiaccio in corrispondenza di organi o articolazioni.

Le parti periferiche del corpo sono quelle più colpite, dunque orecchie, zampe e coda sono i bersagli più comuni.

Quando si presenta il congelamento delle orecchie, potreste assistere non solo al raffreddamento dell’area, ma anche ad un cambiamento del colore della cute, che passa ad un colore tendente al blu o al grigio, ma potrebbe anche presentarsi dolore al tatto, vesciche o arrossamento dell’area.

Nei casi di congelamento è indispensabile un pronto intervento del veterinario, mentre il tuo principale compito dovrà essere quello di cercare di scaldare immediatamente l’area, magari con una coperta calda ed evitando bruschi sbalzi di temperatura.


#4 La perfusione

Seguendo Wikipedia, con perfusione si intende “il processo in cui un corpo fornisce il sangue per il letto capillare sin nel tessuto”.

Fenomeni di ridotta perfusione possono verificarsi spesso quando il gatto è a riposo, magari durante il sonno. Si tratta nello specifico di una riduzione del flusso di sangue che si verifica di solito nelle appendici del corpo, come appunto le orecchie.

Ciò avviene perché il gatto, nei momenti di riposo, mette un freno al suo organismo, rallentando la produzione di energia e la sua stessa potenza per un momento successivo.

Il fenomeno è comune e normale, dunque se non si associa ad altre modifiche comportamentali o altri sintomi di possibili malattie, è da considerare una prassi che non deve destare alcun motivo di preoccupazione.


#5 Malattie più preoccupanti

Il fatto che il gatto abbia esclusivamente le orecchie fredde, ma non mostri altri segni o sintomi che possano destare preoccupazione, significa che non è affatto il caso di preoccuparsi.

Ovvio però che se le orecchie fredde compaiono congiuntamente a strani comportamenti dell’animale, che non è più il solito e magari presenta comportamenti patologici come l’apatia, la fatica a respirare, l’inappetenza o addirittura il vomito, allora è necessario che corriate subito ai ripari, consultando un medico veterinario il prima possibile.

Solo un immediato intervento, che riesca a svelare le cause del malessere dell’animale, può rappresentare una risposta veloce ed immediata alle difficoltà di salute dell’animale.


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