dove lasciare il gatto quando si va in vacanza

Dove lasciare il gatto quando si va in vacanza? Questa è una domanda che molti proprietari di gatti e animali in genere, spesso si trovano a farsi nella vita.

Con i gatti però, la decisione è più difficile, in quanto sono animali molto sensibili ad ogni cambiamento e soffrono molto lo stress rispetto ai cani, ad esempio.

Se prendiamo come esempio le vacanze, quando si condivide la propria vita con un cane, si decide spesso di prediligere località turistiche non troppo distanti, optando per delle scelte che possano essere più tollerabili dall’animale, raggiungibili in auto o treno, in modo da portare con sé il proprio cane e divertirsi insieme a lui.

Noi con la nostra piccola Hiro, un jack russel, che purtroppo ci ha lasciati due anni fa, abbiamo trascorso le vacanze più divertenti della nostra vita, scoprendo luoghi incontaminati, fuori dal turismo di massa, con cui passare dei momenti davvero unici e dei quali non avremo mai scoperto l’esistenza, se non ci fosse stata la nostra amata cagnolina.

Se poi si hanno dei piccoli animali, invece, come roditori, piccoli rettili o pesci, lasciarli a qualche persona fidata, sarà molto semplice.

Ma con un gatto, come si fa?

Tutti sanno che il gatto è un animale estremamente territoriale, che si abitua alla propria casa e che vive ogni cambio di routine in maniera abbastanza difficile, causandogli molto stress.

Quindi cosa fare quando si decide di andare in vacanza e si ha uno o più gatti?

Innanzitutto è necessario capire che carattere ha il nostro amico felino, se vive solo o in compagnia di altri gatti, se è socievole o intimorito da altre persone, se è curioso o se invece è fobico.

Sono molte le domande da farsi, prima di trovare la soluzione ottimale per tutti.


Come andare in vacanza sereni se si possiede un gatto?

Cerchiamo ora di approfondire ulteriormente la questione, andando ad analizzare quali possano essere le soluzioni per riuscire ad andare in vacanza sereni, anche se la nostra casa è abitata da un bellissimo micio.

Vediamo di seguito alcune possibilità:

  1. Lasciare il gatto a casa propria e cercare una persona che se ne occupi;
  2. Portare il gatto a casa di qualche parente o amico fidato;
  3. Portare il gatto in pensione;
  4. Portare il gatto con sé in vacanza.

Vediamo adesso punto per punto quali sono i pro e contro di queste possibili soluzioni.


#1 Lasciare il gatto a casa propria

Questa è la soluzione più gettonata e più comoda per tutti sicuramente, soprattutto se i gatti sono due o più.

Io avevo proprio adottato due gatti (e non uno solo) affinché si facessero compagnia tra di loro durante i nostri viaggi.

Era stata proprio una scelta molto ponderata, per il loro esclusivo benessere. Purtroppo però, a causa di un’adozione fatta di fretta e senza cura, uno dei due gattini era molto malato ed è morto poche ore dopo essere arrivato a casa nostra.

Quindi è rimasto Tigro da solo, che dopo un po’, provando ad inserire un altro gatto in famiglia, ha rifiutato per mesi il nuovo inquilino, fino a farsi venire una pesante cistiti con sangue che ci ha fatto capire (dopo mesi), che non c’era proprio verso di inserire un compagno per il nostro gattaccio dal cuore solitario! Quindi rimarrà un gattone solitario purtroppo.

Comunque, tornando a noi, se i gatti sono due il consiglio migliore è quello di lasciarli a casa propria, cercando una persona fidata che vada ogni giorno un paio di volte a dargli da mangiare, pulire la lettiera, cambiare l’acqua e giocare un po’ con loro.

Meglio sarebbe un parente fidato ovviamente, ma in mancanza di questo, è pieno di pet sitter disponibili a cifre ragionevoli!

Ci sono siti appositi, come PetMe, oppure basta chiedere consigli a qualche volontaria della propria zona, che saprà sicuramente indirizzarvi al meglio.


#2 Portare il gatto da amici o parenti

Se si ha la fortuna di avere una famiglia, dei genitori o fratelli e sorelle disposti a prendersi cura del nostro gatto mentre non ci siamo, sarebbe l’ideale.

Soprattutto se il nostro micione soffre la solitudine, se notate che quando tornate da una gita lunga lui vi aspetta impaziente o se lo trovate davanti alla porta quando tornare da lavoro … beh, forse non vivrebbe troppo bene stare una settimana o più in casa da solo.

In questo caso, anche se sarà stressante per lui cambiare casa, forse la soluzione migliore è quella di portarlo “dai nonni” o da amici fidati, che gli facciano compagnia durante la vostra assenza.

Il grande vantaggio in questo caso è che il gatto conosce sicuramente già il parente o l’amico scelto, perché sicuramente lo avrà già annusato durante una visita in casa vostra.

Questa pregressa conoscenza sarà sicuramente una fonte di sicurezza per il micio e attenuerà almeno un pochino lo stress da separazione che il gatto potrebbe provare.


#3 Portare il gatto in pensione

Questa è la soluzione che noi stessi adotteremo per Tigro, visto che è un gattone solitario, che non è molto socievole nemmeno con i parenti che conosce, e poco gli importa di dove sta.

Abbiamo trovato una bellissima pensione per animali immersa nel verde, dove una ragazza molto gentile e molto premurosa si prende cura degli animali che ospita a prezzi ragionevoli.

Ci siamo ovviamente informati sulle condizioni della pensione, in quanto non sono per nulla favorevole alle pensioni in gabbie o in compagnia di altri animali nello stesso spazio.

Invece in questo caso, la pensione consiste nel mettere il gatto in una stanza grande tutta per sé, con parquet in legno e grandi finestre sul verde, con tiragraffi e giochini vari. Noi porteremo la sua cuccia, lettiera e cibo preferito.

Chissà come andrà, vi sapremo dire più avanti.


#4 Portare il gatto con se in vacanza

Questo è il caso più particolare, adatto a chi ha gattoni socievoli e tranquilli, che viaggiano volentieri in auto o con i mezzi, all’interno del trasportino, con ottimo spirito di adattamento.

dove lasciare il gatto quando si va in vacanza

E’ ovvio che simili situazioni possono però presentarsi spesso anche presso tutte quelle famiglie che magari possiedono una seconda casa che utilizzano spesso nel corso dell’anno, come anche risulta essere a mio avviso l’unica soluzione se avete intenzione di stare via a lungo, come magari un mese intero o magari di più.

Da bambina, in famiglia avevamo un gattone scontroso e asociale, che odiava l’auto e si stressava per tutto, ma nonostante ciò, visto che si andava ogni estate per anni e anni nella nostra casetta al mare e ci si fermava li per mesi durante l’estate, lui è sempre venuto con noi.

Stava un pochino male in auto e rimaneva abbastanza stressato per almeno un giorno, ma poi si divertiva un sacco e si adattava subito alla nuova vita marinara con noi, visto che stavamo via molte settimane.

Ovviamente se si sta via pochi giorni conviene trovare un’altra soluzione, come quelle che vi abbiamo proposto ai punti precedenti.


Dove alloggiare in vacanza col gatto?

Se proprio si decide di portare con se il gatto in vacanza, allora occorre bene pensare a quale sistemazione prenotare. Devo ammettere di non aver effettivamente mai sentito di un gatto che dorme in hotel o simili, dunque la soluzione più azzeccata rimane quella di avere un appartamento o una casa in affitto.

Questa è sicuramente la scelta più congeniale per il gatto, che avrà in questo modo molto spazio dove giocare e passeggiare, oltre che ad un bell’ambiente casalingo, al quale lui stesso è già abituato.


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