perché i gatti hanno i baffi

La prima cosa che stupisce nell’osservare un gatto, facendo finta di non sapere esattamente cosa sia, è sicuramente il fatto che il suo corpo sia completamente coperto di peli.

Gli stessi umani posseggono peli, ma certamente non in maniera così omogenea e intensa dei gatti.

Ciò che maggiormente ci differenzia è sicuramente il fatto che l’uomo possiede peli (o capelli) spessi sulla testa (salvo non siate calvi) rispetto a braccia e gambe.

I gatti hanno invece una distribuzione uniforme su quasi tutto il corpo e il tipo di pelo rimane sempre il medesimo.

In maniera alquanto bizzarra poi i capelli dell’uomo continuano a crescere nel corso del tempo, mentre i peli del gatto rimangono quasi sempre stabili di lunghezza.

Gli stessi baffi dell’uomo e quelli del gatto non sono minimamente paragonabili l’uno con l’altro, avendo caratteristiche estremamente diverse, sia di consistenza che di crescita.

Cerchiamo ora di comprendere perché i gatti hanno i baffi, quali siano le loro caratteristiche e funzionalità. Ma come prima cosa proveremo a comprendere cosa siano esattamente i baffi.


Che cosa sono i baffi?

I baffi sono semplicemente un particolare tipo di pelo che spunta da un follicolo pelifero, ma sui gatti sono molto particolari e diversi, rispetto a molte altre specie animali.

I baffi di un gatto risultano essere spessi ed evidenti rispetto al normale pelo e hanno radici 3 volte più profonde.

Sono posizionati su un punto ben preciso del viso del gatto, sul mento, ai due lati del naso, mentre sono assenti su tutto il resto del corpo.

La loro lunghezza è bella evidente, di almeno qualche centimetro e di solito sono posti su quattro file, per un totale di 12 baffi.

I follicoli che permettono ad un baffo di spuntare sono ricchi di vasi sanguigni e nervi, ne risulta che i baffi siano molto più sensibili di qualsiasi altro pelo del corpo.

Il gatto nello specifico fa un uso molto importante dei baffi e, al pari del tatto nella specie umana, riesce a “toccare” il mondo con l’uso dei suoi baffi.


Quali funzioni svolgono i baffi del gatto?

Ma i baffi sul gatto sono degli elementi che non solo caratterizzano il viso del gatto rendendolo semplicemente riconoscibile, ma svolgono tutta una serie di importanti funzioni, che possiamo riassumere nelle righe che seguono.


Estetica e sensorialità

Il viso di un gatto risulta senza dubbio messo in risalto dalla presenza dei suoi baffi che enfatizzano il suo sorriso diventando uno dei principali tratti distintivi dell’animale.

Certo è che i baffi non svolgano sul gatto una semplice funzione estetica, ma sono il tratto essenziale della sensorialità del micio.

I baffi sono capaci di guidare il gatto attraverso le differenti attività quotidiane, donandogli equilibrio, senso di orientamento e informazioni sull’ambiente.

Essi aiutano il gatto a muoversi nel suo ambiente, donando all’animale informazioni sul mondo esterno, proprio come fanno le antenne con gli insetti.

Il loro nome esatto è vibrissa e sono spesso definiti come peli tattili, che nella pratica però non sono capaci di sentire nulla, ma si limitano a trasmettere informazioni sensoriali all’animale, permettendogli di captare movimenti o oggetti.

Quando avviene un movimento nell’ambiente o qualcosa sfiora il baffo di un gatto, questi vibrano, stimolando il bulbo pilifero.

Da questo fenomeno deriva il nome di vibrissa, dal latino “vibrissae”, che significa appunto vibrare.

Percependo tutti i cambiamenti nell’aria dell’ambiente circostante, i baffi del gatto trasmettono informazioni sulla forma, i movimenti o la velocità dell’ambiente, che permette ai gatti di muoversi liberamente nello spazio che li circonda.


Bilanciamento del corpo

I baffi sono forse l’organo che svolge il ruolo più importante nel bilanciamento del corpo del gatto.

Essi contengono degli organi sensoriali, detti anche propriocettori, che sono posti alle loro estremità.

I propriocettori inviano informazioni al cervello del gatto riguardo ai movimenti del suo corpo, alla sua posizione e ai movimenti degli arti, di modo che il gatto sia sempre consapevole della posizione e di ciò che ogni suo singolo arto sta facendo in quel preciso momento.

E’ poi questo il principale motivo per cui i gatti sono capaci di atterrare sempre in piedi.


Migliorano la vista

I gatti sono animali con un senso dell’udito e dell’olfatto molto raffinato e ben sviluppato.

Non si può dire lo stesso per la loro vista, essendo i gatti in grado di vedere bene da lontano, ma far fatica da distanze ravvicinate.

I baffi rappresentano in questo caso un grande aiuto, poiché aiutano il gatto a vedere le cose che si trovano nelle sue immediate vicinanze, inviando informazioni al cervello.

All’avvicinarsi ad un oggetto, infatti, il gatto causa correnti d’aria che colpiscono gli oggetti rimbalzando.

I baffi percepiscono questi spostamenti d’aria e traducono questi movimenti in messaggi per il cervello.

Se un gatto vivesse libero in natura, i baffi sarebbero in grado di avvisarlo della presenza di possibili prede, di potenziali predatori o della posizione di altri animali attorno a lui.

Nei gatti domestici invece i baffi sono utili per localizzare il cibo o i giochini che si nascondono per casa.

Insomma, la presenza dei baffi aiuta il gatto nella caccia, così come ad orientarsi al buio o a trovare oggetti per casa.


I baffi comunicano emozioni

I baffi sono parte della vita di un gatto in tutta la sua pienezza. Quando il gatto riposa, fanno una pausa anche i baffi, ma quando il gatto va alla scoperta del mondo, allora anche i baffi si attivano.

Quando il gatto è felice o prova emozioni positive, i baffi si alzano al di sopra degli occhi, donandogli quell’aspetto dolcissimo a cui siamo abituati.

Se il gatto invece è sulla difensiva, allora tende i fatti col muso tirato, mettendoli in mostra verso la minaccia che si trova davanti a lui.

I baffi del gatto svolgono un ruolo importante nel percepire ed esternare le sue emozioni!


I baffi proteggono il gatto

Oltre a quanto abbiamo visto in precedenza, i baffi svolgono anche una funzione protettiva degli occhi.

Quando un granello di qualcosa cade verso il gatto, va spesso a finire contro i baffi e il gatto sbatte le palpebre e scuote la testa, scansando via il pericolo.

Questo comportamento protegge l’occhio da possibili pericoli.

Allo stesso modo, quando il gatto camminando incontra dei fili d’erba o magari un cespuglio spinoso, appena entrano in contatto coi baffi, spingono il gatto a mettersi in allerta ed evitare il pericolo, evitando il peggio.

Lo stesso accade quando il gatto prova ad entrare in un cunicolo troppo stretto, in un’intercapedine troppo sottile per poterci entrare, i baffi lo aiutano ad orientarsi o a prendere esattamente le misure, evitando il fatto che il gatto possa rimanere incastrato.

Ecco come quindi i baffi aiutino il gatto a tenersi lontano dai guai ed evitare possibili pericoli che si trovi davanti.


I baffi hanno bisogno di protezione

La vita di un gatto è fatta di continue elaborazioni dei dati che provengono dai suoi sensi, specie dall’olfatto e dal tatto.

In questo importante compito i gatti sono agevolati dalla presenza dei baffi, che sono sensori tattili molto efficienti.

I baffi percepiscono le sensazioni dell’ambiente e le trasmettono al cervello del gatto, rappresentando dunque un importante aiuto nell’elaborazione dei dati esterni a livello neurologico.
Vista questa importante funzione, i gatti devono essere adeguatamente protetti e noi stessi, padroni di gatti, dobbiamo usare qualche accortezza nei loro confronti.

Quando si accarezza un gatto, occorre evitare di toccare i baffi eccessivamente o al massimo toccarli con molta delicatezza.

Non tirate mai i baffi di un gatto e soprattutto non tagliateli mai: sarebbe per il felino un danno irreparabile e una sofferenza troppo pesante per l’animale.


Conclusioni

I baffi contribuiscono a rendere i gatti belli e simpatici, ma la loro funzione ha un’estrema importanza nella vita di un gatto.

Dolcezza e funzionalità: queste sono le caratteristiche principali dei baffi. Che grande versatilità!


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